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giovedì, marzo 15, 2007

Quest'aria frizzantina

...sono giorni che l'aspetto e finalmente è arrivata!
Le giornate si stan facendo piu' lunghe, l'aria piu' tiepida e cosi' si torna a foto0257.jpg pattinare

siiiiiiiiii pattina! ^_^.

Il lungomare di Senigallia in questo periodo è fenomenale : poca gente che passeggia, qualcun altro che corre e qualcun

lungomare di Senigallia

Lungomare

altro ancora che porta a spasso il cane;

la Rotonda di Senigallia

pattini e mosaico

piazzale della Libertà -Senigallia

ma soprattutto un gran profumo di primavera e un gran senso di relax.

venerdì, marzo 02, 2007

Va in scena la terza età

Grazie MiCHi !!!

Ci siamo divertite tanto alla commedia e soprattutto a scrivere

l'articolo per Vivere Senigallia !!

"Con la commedia "Classe di Ferro", la compagnia “La Barcaccia” ha chiuso la rassegna teatrale “Giovedì a teatro” proposta dal Cinema Gabbiano di Senigallia.


di Beatrice Contardi e Sandra Sberlati


Cosa hanno in comune un vecchio brontolone ed un simpatico e dolce nonnetto?

Oltre alla loro veneranda età, ad unirli è la solitudine.

Ed è proprio questa che fa nascere una forte amicizia che da loro la ragione per alzarsi ogni mattina: “…perché i giorni volano, ma le ore non passano mai…”.

Questa è la storia di Bocca e Lapaglia, due pensionati che ogni pomeriggio si incontrano al parco e discutono dei bei tempi andati : “…ora non è come allora…”, “…quando avevo otto anni...ma son passati settanta anni …così tanto è passato, a me sembra ieri...”.

Altro scottante argomento è il rapporto con figli e nipoti. Chiaramente vige il malcontento visto che entrambi si sentono un peso nella famiglia, se non addirittura una valigia da scaricare al primo ospizio, come capita al nostro Lapaglia.
A interrompere queste chiacchierate è Ambra, un'”estroversa” maestrina in pensione con un rimpianto opposto: non aver avuto figli, spiritosa rompiscatole ma anche lei sola.

Da questi incontri affiorano i sentimenti orgogliosamente nascosti, ma il terrore dell’imminente trasferimento all’ospizio di Lapaglia, risveglia un intramontabile spirito di libertà che li porta a progettare una fuga con un’unica regola: “…più niente di tuo, più niente di mio, bisogna credere nell’amicizia, cosa si fa della libertà quando uno è solo…”.

Biglietti del treno in mano, tanta euforia e tanti progetti, i nostri protagonisti sono pronti per scappare: ”…si fa fagotto, si parte…”, ma bisogna fare i conti con la realtà: Bocca improvvisamente cade riverso sulle spalle di Lapaglia e il sogno finisce.

Lapaglia si alza dalla panchina gridando forte all’amico che lo ha abbandonato: “Tieniti questi biglietti, a me non servono più, perché io sono ancora vivo!!!”.

Una commedia esilarante, quanto vera e sagace che mette in piazza i problemi della terza età visti da chi li vive, è rappresentata con grande maestria da Dante Ricci, Claudio Belfiori e Mugia Bellagamba.

un grazie alla Barcaccia e alle altre compagnie che si sono alternate in queste settimane e che hanno saputo dare colore all’inverno Senigalliese. "

giovedì, febbraio 22, 2007

MaDRiD : OLè!!!

TRA poco SI parte
ANCONA :ore 6.20
MADRID ----> ARRIVIAMOooooooOOOooo
Posted by Picasa

venerdì, febbraio 09, 2007

la VeSPa: protagonista incontrastata oggi come ieri

Andrea Caimmi

due compagni di 'ventura e una simpatica commedia teatrale , ecco cosa puo' strapparci dall'occhio del Grande Fratello il giovedi'.

ma solo se abitate a Senigallia e avete un cinema che il giovedi' si trasforma in teatro, ma soprattutto se avete i compagni di 'ventura giusti come i miei:

Michi e Chicco.

" In vespa dal Gabbiano a Saigon


Il Cinema Gabbiano ha dato il via, ieri sera, alla rassegna Giovedì a Teatro. Un esperimento che intende portare il teatro verso il pubblico, proponendo spettacoli di pregio al prezzo del biglietto del cinema.Ad inaugurare l'esperimento il suggestivo monologo di Andrea Caimmi Vrooom!.



di Beatrice Contardi e Michele Pinto

foto di Michele Pinto

mailto:Pintomichele@vivere.marche.it

Il Cinema si trasforma in una piccola distesa di deserto.

E' il deserto dell'Iran, passaggio obbligato per la fedelissima Ellis (una devotissima Vespa 125) che accompagna il nostro Andrea Caimmi da Roma a Saigon in un'avventura densa di piccole emozioni e che fanno sentire il viaggiatore e lo spettatore libero e fiero di sé per il solo gusto di sentire il vento in faccia ed il mondo in mano.

Un viaggio che restituisce speranza e voglia di vivere al suo protagonista.Un viaggio intrapreso senza un motivo, "Perché lo faccio? - dice il protagonista - "sai che non ci avevo mai pensato? Il piacere di vedere i numeri del contachilometri crescere, il vento in faccia. E' un peccato non farlo".

Un viaggio pieno di difficoltà piccole e grandi, superate con impegno, testardaggine e con una tecnica insuperabile: "Quando non so cosa fare sto fermo ed aspetto".

Un viaggio che diventa sempre più lungo perché il protagonista non riesce a non cambiare percorso pur di seguire la ragazza di turno.Un viaggio in Vespa attraverso la Cappadocia (Turchia), l'Iran, il Pakistan, l'India, il Bangladesh ed il Vietnam, saltando Birmania, Cambogia e Laos, perché nei primi anni novanta, quando si è davvero svolto questo mirabile viaggio avevano i confini chiusi.

Caimmi è bravissimo a portare con se, nel suo viaggio, tutto il pubblico del Gabbiano, al quale chiede di scattargli le foto ricordo nei punti più belli del suo viaggio. Luoghi che il pubblico immagina e quasi li vede grazie alla forza della mimica e delle parole del protagonista, aiutato nella sua suggestione da musiche veramente all'altezza e da effetti luminosi efficaci.

"
GRaZie Mi!!!